Archive for marzo, 2010

Mount Gay 1703 Old Cask Selection


2010
03.31

Mount Gay 1703 Old Cask

Uno dei rum della più antica distilleria al mondo, l’ Old Cask Selection è un blend di rum della migliore riserva Mount Gay con invecchiamenti che vanno da 10 a 30 anni.

Il risultato è un rum luminoso, aromatico, e con un profumo intenso e indimenticabile. Un rum profondo, con un ricco bouquet di quercia, caramello e couio, che lascia poi il posto alla banana, alla frutta candita e alle spezie. Un combinazione delicata e complessa, un must per ogni appassionato di rum.

Un regalo di Natale da intenditori, in pronta consegna su R2M!

Cocktail della settimana: Appleton Yellow Bird


2010
03.31

Ingredienti:
1 ½ oz. Appleton Estate V/X Jamaican Rum
3 oz. Succo di ananas
½ oz. Succo di arancia
¾ oz. Crema di banana
½ oz. Brandy (possibilmente aromatizzato all’albicocca)

Miscelare a lungo tutti gli ingredienti. Versare in un bicchiere Collins con del ghiaccio, guarnire con uno spicchio di arancia.

L’arte e il sapore delle Vodka: Absolut Wallpaper Limited Edition


2010
03.30

Absolute Wallpaper Limited Edition è il terreno d’incontro tra gli artisti e gli amanti della vodka Absolut! Infatti le due  particolari e originali bottiglie della selezione Limited Edition sono state pensate ed ideate da due celebri artisti: Alessandro Guerriero e Giò Pagani.

La bottiglia diventa un’opera d’arte e uno spazio artistico che si espande  sui  muri cittadini. Infatti la Absolut ha sperimentato nel progetto “Absolute World”, una forma di arte e di comunicazione urbana che coinvolge prodotti, artisti e cittadini. Reinventare gli spazi quotidiani, restituendo ai cittadini una fruibilità artistica disegnando i muri con l’aiuto di artisti contemporanei  è un modo innovativo per  intraprendere una campagna Absolut Vodka.

R2M sposa questa nuova concettualizzazione dell’arte e della comunicazione e vi propone l’ Absolute Wallpaper Limited Edition nelle sue due versioni:

La nuova selezione “Yehmon Rum” Samaroli


2010
03.30

Questa settimana il prodotto che vi suggeriamo è un rum selezionato da Silvano Samaroli imbottigliatore e selezionatore di whisky e rum. La storia di questo specialista del rum, inizia alla fine degli anni 60.

Diventare un assaggiatore di rum significa affinare con l’esperienza i vari sapori e aromi e questo significa assaggiare molti rum. Silvano Samaroli inizia proprio nel complicato e variegato mondo delle distillerie scozzesi per poi cominciare a provare campioni dalle distillerie di tutto il mondo.

Sotto la sua etichetta R2M vuole proporvi dei rum della selezione “Yehmon Rum“.

Il Pranzo di Pasqua: il coscio di agnello al forno con patate


2010
03.29

Domenica prossima che menù scegliere? A Pasqua è tradizione portare a tavola un secondo che abbia come protagonista l’agnello.

La carne di agnello è molto versatile e si presta a tante ricette e inoltre in questo periodo dell’anno è facilmente trovabile…quindi vediamo un po’ in che modo può allietare la nostra tavola nel giorno della festa pasquale!

La maniera più semplice ma forse più gustosa è prepare il cosciotto d’agnello al forno su un letto di patate che a fine cottura saranno ancora più gustose perchè assorbono il sapore dell’agnello.

Ingrendienti per 4 persone

- 2pezzi di coscio d’agnello (fatemi consigliare dal macellaio e regolatevi ad occhio)

- 8 patate

- 2/3 spicchi d’aglio

- qualche ramo di timo o rosmarino (le spezie sono fondamentali)

- 100gr di burro

- sale,pepe,olio…

Prendete una teglia che contenga i due cosciotti d’agnello, imburratela e cominciate a tagliare le patate a rondelle e a distribuirle sul fondo. Aggiungete sopra le pate dei pezzettini di burro insieme ad aglio, timo e rosmarino. Pepare e salare in una ciotola l’agnello. Mettere i cosciotti nella teglia e infornare a 210 gradi per 15 minuti. Dopodichè girare l’agnello e se avete un forno che cuoce molto abbassare la temperatura fino ai 180gradi per 40minuti. Se vedete che l’agnello si asciuga troppo aggiungere acqua o brodo. A fine cottura lasciare riposare un pochino e servire a tavola con qualche decorazione pasquale.

Il secondo non sarà l’unica portata vincente, infatti l’agnello al forno con patate avrà altri compagni a tavola: Uova di pasqua, colombe, cioccolata di vario genere. In questi giorno abbandonate l’idea della dieta…e godetevi le feste mangerecce!

Vi consigliamo di abbinare: Chianti classico

La storia delle uova di Pasqua


2010
03.29

Durante le feste pasquali protagonista assoluto della tavola e non solo è l’uovo di Pasqua. Colorate, di cioccolato, decorative, sode, le uova di pasqua sono il simbolo per eccellenza della Pasqua in tutto il mondo.

La simbologia cambia da cultura a cultura. Tra i cristiani le uova rappresentano la tomba di gesù (il sepolcro) che come un uovo si schiude e produce ua nuova vita, il Cristo risorto.  Per i pagani le uova erano il simbolo della fertilità perchè la forma dell’uovo ricorda quella del grembo materno, quindi scambiarsi uova era un atto propriziatorio che favoriva tutta la comunità.  Gli antichi romani utilizzavano le uova colorate come dono e come buon auspicio, da qui il detto “Omne vivum ex ovo”. Per gli antichi egizi l’uovo era il fulcro e il custode dei quattro elementi.

Insomma dall’iconografia di ogni cultura emerge un significato diverso per le uova di pasqua.

La pratica invece di colorare e decorare le uova ha le sue origini nell’episodio biblico che si riferisce alla Resurrezione. Maria Maddalena trova il sepolcro di Gesù vuoto e corre a comunicarlo ai discepoli. Pietro scettico e titubante disse: “Crederò a quello che dici solo se le uova contenute nel cestello diverranno rosse”; e le uova di colpo cambiarono colore e diventarono  di un rosso intenso.

Con il passare degli anni e in ogni paese la tradizione ha inglobato sfumature diverse, da noi per esempio le uova diventano di cioccolata accompagnando la colazione con la colomba e altre leccornie per la felicità dei più piccoli.

La sagra e il palio dell’Uovo


2010
03.25

Il 3,4 e 5 Aprile avrà luogo nel comune di Tredozio in provincia di Forlì e Cesena il 47esimo Palio dell’Uovo.

Sagra storica dalle tradizione antiche il Palio dell’Uovo nasce come rituale propriziatorio della battitura delle uova  come atto di benvenuto alla primavera. In occasione della sagra si allestiscono stand di vario tipo: vini, formaggi, uova di cioccolato, colombe, tutte specialità locali che si consumano durante la Pasqua. Artisti di strada e giochi come la pesca all’uovo gigante coinvolgono e rendono partecipe il pubblico della sagra.

A pasquetta si svolge il Palio dell’ Uovo, a gareggiare sono i quattro rioni cittadini che hanno a seguito cortei e sbandieratori. Il palio ha origini medioevali e tutti i partecipanti sfilano e giocano in abiti tradizionali di quell’epoca. Le quattro contrade partecipano a quattro giochi diversi, tra cui la gara più caratteristica è la Battaglia delle Uova:  due esponenti delle contrade avversarie si sfidano a colpi di precisione utilizzando fino all’ultimo uovo. In totale si presume che le uova coinvolte sia all’incirca 600.

Insomma un evento da non perdere per festeggiare la Pasqua con il palio dell’ Uovo, una delle tradizioni più antiche e originali del passato.

Lo staff di R2M

Idee per la Pasquetta


2010
03.25

Come e dove passare la Pasquetta?

R2m vi propone tre modi di passare il lunedi dell’angelo: formula natura e relax, formula cultura, formula casa e buona tavola.

Formula Natura e Relax

E’ tradizione nella giornata di pasquetta fare una gita fuori porta e trascorrere la giornata all’aria aperta. Il pic nic su un prato o al mare è il modo migliore per rilassarsi e staccare la spina dalla vita quotiana. Il menù che vi consigliamo: un cestino pieno di delizie e stuzzichini come: formaggi, salumi, pane, crackers, cioccolata e colombe artigianali!

Prodotti che non devono mancare:

Formula Cultura

Un’altra idea potrebbe essere quella di organizzare un gruppo e visitare qualche paesino in provincia e partecipare a qualche sagra enogastronomica. O piuttosto visitare qualche area archeologica. Anche qui il menù ideale è un pranzo al sacco o una pausa in un ristorante tipico.

Formula Casa e Buona Tavola

Ahimè c’è da considerare anche un’altra alternativa…in caso di pioggia meglio organizzare un pranzo veloce ma gustoso…senza dimentacare del buon vino e i dolci pasquali.

Lo staff di R2M

A tavola con gli etruschi


2010
03.23

Delle abitudini alimentari degli Etruschi non abbiamo documenti storici scritti ma fonti alternative che ci hanno fatto conoscere le tradizioni culinarie del popolo dell’alto Lazio. Archeologi e antropologi sono riusciti a ricostruire le abitudini a tavola degli Etruschi grazie alle pitture parietali e ai corredi funebri trovati nelle necropoli.

L’ Etruria laziale è il territorio che oggi corrisponde all’alto Lazio, ovvero all’area che si estende dalla cittadina di Cerveteri passando per Tarquinia fino ai confini con la bassa Toscana.

L’ ingrediente base dell’alimentazione etrusca era la farina di farro, un tipo di cereale facilmente coltivabile in quel territorio. Insieme ai cereali la cucina etrusca era ricca di legumi: fave, lenticchie e ceci. Le portate etrusche consistevano in zuppe, focacce e bollite con acqua e latte.

Oltre ai legumi e cereali alimenti più calorici erano la carne di pecora, il cinghiale, la carne di mucca e tutta la selvaggina che veniva cacciata. Non mancava  nella tavola etrasca l’abitudine a bere il vino durante i pasti.

Una pittura importante e fondamentale per le descrizioni degli usi e costumi a tavola è il dipinto che si trova nella tomba Golini ad Orvieto. Qui sono raffigurati la fasi di preparazione di un banchetto, di tutte le cibarie e del vino. Il vino veniva preparato mischiandolo a tre quarti di acqua in un grande contenitore chiamato cratere e poi versato nell famose brocche etrusche.

Durante i banchetti e nella vita quotidiana si consumava molta frutta come mele, nocciole, melagrane, fichi e per rendere i cibi più dolci si utilizzava il miele.

E’ facile intuire che le abitudine etrusche si sono tramandate nei secoli e che molte delle pietanze che facevano parte della loro dieta, sono oggi prodotti tipici locali dell’Etruria.

Lo staff di R2M

Ricetta del giorno: spaghetti cacio e pepe


2010
03.23

Gli spaghetti cacio e pepe sono un piatto tipico della cucina tradizionale romanesca. Benchè la loro preparazione sia molto semplice, se si vuole avere una buona riuscita bisogna utilizzare prodotti di qualità, primo tra tutti il pecorino.

Ingredienti per 4 persone:

Olio extravergine di oliva di altà qualità;

200gr di pecorino romano;

pepe nero macinato in abbondanza;

400gr di pasta.

Mettere a bollire l’acqua e cuocere la pasta in acqua salata. Nel frattempo scaldare l’olio a fuoco lento aggiungendo una buona dose di pepe nero (a seconda dei gusti). In un’insalatiera grattuggiare i 200gr di pecorino (lasciandone un po’ per il tocco finale) e mentre la pasta cuoce prendere un mestoloino di acqua di cottura e mischiarla con il pecorino fino ad avere una crema densa.

Scolare gli spaghetti al dente e lasciare un po’ di acqua di cottura. Metterli nella padella dove avete scaldato l’olio insieme alla crema di formaggio e mantecare! Se sono troppo secchi aggiungere un po’ di acqua di cottura. Servire in un piatto da portata con il pepe nero macinato e una sploverata di pecorino.

Vino da abbinare: Fontana Candida Luna Mater 2008

Un elemento che può aiutare la preparazione di questo piatto è una padella antiaderente professionale! Il cacio e pepe è un piatto gustoso che rispecchia le caratteristiche della cucina romanesca…provatelo!

Lo staff di r2m

Food  Drink & Cooking Blogs - BlogCatalog Blog Directory BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
http://www.wikio.it