“La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!”
(filastrocca popolare)
La festa tradizionale della Befana ha origini pagane legate al culto di madre Natura, solo dopo il cristianesimo diventò una festa religiosa in ricordo della visita dei Re Magi a Gesù.
All’epoca dei romani la befana era rappresentata da dodici creature femminili che magicamente guidate da Diana, volavano sui campi seminati per propiziare i futuri raccolti.
Nel periodo del medioevo la festa fu severamente vietata perchè celebrava una strega e questo poteva indurre il popolo a venerare satana e le sue ancelle malefiche.
Dopo la nascita di Gesù questra tradizione legata alla prosperità della Natura e dei raccolti si tramutò in festa cristiana per ricordare i re Magi che con dei doni facevano visita a Gesù appena nato.
Ai nostri giorni l’immagine che tutti abbiamo della befana è di una vecchietta magica e gobba che sulla sua scopa fa visita ai bambini tra la notte del 5 – 6 gennaio portando doni ai bimbi buoni e carbone a quelli più monelli. L’usanza vuole che la notte del 5 vicino al caminetto o vicino ad una finestra si lasci una calza vuota che la vecchia strega riempirà di dolci, regali o carbone.
Le calzette sono riempite di dolcetti, cioccolata, biscotti e altre leccornie solo se i bambini sono stati buoni durate l’anno. Oramai la tradizione pagana della festa è stata sostituita dall’immagine di questa nonnina un po’ birichina che premia o punisce i suoi tanti nipotini!




[...] lasciare freddare. Quando è pronto romperlo a dovere e metterlo nelle calze, il carbone della Befana è [...]