Intervista a David Androsoni di CookEatShare

2011
02.25

Siamo lieti oggi di presentarvi David Androsoni, cofondatore di CookEatShare, una social di cucina molto noto tra gli chefs professionisti e tra i foodies. Cerchiamo di capire qualcosa in più su CookEatShare attraverso l’esperienza di David ed il suo lavoro…

R2M: Ciao David, qual’è il tuo ruolo in CookEatShare e come è nata l’idea di realizzare un social per tutti gli appasionati (professionisti e non) di cucina?

D: Ciao Chiara, sono uno dei fondatori di CookEatShare, dove curo vari aspetti, in particolare la community italiana. L’ idea nacque dalla passione per la cucina da una parte, e per la tecnologia dall’altra. Come possono tecnologie di comunicazione, come il computer e internet, aiutarci a condividere il mondo della buona cucina? È cosi che abbiamo pensato di creare un sito che non fosse semplicemente una directory di ristoranti o di ricette, nè un aggregatore di blogs, nè una community di chef professionisti e basta. Il sogno era quello di creare un punto d’incontro per tutti gli amanti della cucina e della buona tavola. Immaginati l’emozione di poter entrare in una cucina grandissima, dove trovare chef professionisti che cucinano affiancati da tanti altri appassionati, da blogger a casalinghe, di tutte le età e condizioni sociali e da tutto il mondo. Oggi è una realtà che sta crescendo e ci sta facendo scoprire aspetti ed emozioni che forse non ci sognavamo. Il nostro slogan: “la cucina più grande del mondo”

R2M: Quali sono le caratteristiche tecniche principali di CookEatShare?

D: La definizione tecnica di Cook Eat Share è “vertical SNS” (social networking site) aperto. I visitatori possono semplicemente leggerne il contenuto come visitatori esterni, oppure iscriversi gratuitamente per poter ulitizzare le funzionalità rivolte al social o alla gestione ricette. Si possono condividere ricette, votarle e commentarle, scambiarsi messaggi, fare amicizia, creare gruppi a tema. I membri registrati possono mantenere un ricettario completamente personale (ossia non visibile ad altri membri) dove scrivere le proprie annotazioni ed organizzare ricette secondo preferenze personali. I nostri programmatori instancabili continuano a sfornare nuova funzionalità ogni mese – al momento stiamo testando una serie di strumenti che permetterà di organizzare e gestire i propri menù all’interno di un calendario personale. Grazie a questa funzionalità un membro potrà per esempio pianificare in anticipo uno o più menù da cucinare in seguito, per esempio la settimana successiva. Con un semplice click sarà poi in grado di stampare la lista degli ingredienti che in seguito servirà come base per la lista della spesa.

R2M Chi è l’utente tipo e con quali strumenti può far conoscere le proprie ricette?

D:La definizione di utente tipo è forse più ampia di quanto ci si aspetti. Comprende chiunque ami cucinare e sperimentare con ricette e metodi di preparazione nuovi. Categorie diverse di appassionati di cucina, prima distanti tra loro, possono adesso incontrarsi online, in uno spirito di convivialità e benevolenza – salvo qualche saltuario bisticcio – con lo scopo di arricchire il bagaglio culinario di tutti i membri del sito. È proprio questo il bello di CookEatShare: poter comunicare al di là di barriere che nella vita “off-line” sono più difficili o addirittura impossibili da scavalcare. “On-line”, bastano pochi minuti per pubblicare una ricetta o un consiglio che puo’ poi tornare utile a milioni di persone.

R2M Quali vantaggi offre CookEatShare a chef professionisti rispetto ad altri canali?

D: Un tempo uno chef professionista si faceva conoscere direttamente nei ristoranti dai propri clienti. Poi è arrivato il marketing su giornali e riviste, seguito da radio e televisione. Infine molti ristoranti hanno creato il proprio sito internet che serve principalmente a farsi trovare e purtroppo non comunica tanto e non riesce a coinvolgere. L’ultima novità è stata introdotta dai siti di Social Networking – come CookEatShare – i quali permettono ad uno chef di farsi conoscere meglio sviluppando un relazione con l’enorme pubblico in maniera approfondita e personale.

R2M La cucina è un luogo di condivisone e d’incontro: ingredienti, sapori ed esperienze che si fondono insieme. Possiamo affermare che lo stesso concetto è alla base del vostro social e come vi distinguete da altri social come facebook?D: C’è chi dice che se Facebook fosse come una casa allora CookEatShare equivarrebbe ad una cucina. Su facebook si condividono tanti gli aspetti della propria vita quotidiana: ci si scambiano video, canzoni, giochi ecc. CookEatShare offre sempre funzionalità social ma rivolta speficamente al mondo della cucina. Quindi non ci si scambiano informazioni che non hanno a che vedere con la cucina ed in più si ha funzionalità avanzata specifica che Facebook non offre. Detto cio’ CookEatShare è in parte integrato con Facebook: tutti gli utenti Facebook possono comunque utilizzare le stesse credenziali per fare login simultaneamente su Facebook e CookEatShare, condividere ricette e altre informazioni da CookEatShare su Facebook

R2M La tua ricetta preferita

D: Te ne posso dire tre? sashimi di capesante e tonno, l’anatra alla pechinese e il famigerato babà

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