Oggi, 11 Novembre 2011, si celebra una delle feste più importanti del patrimonio italiano: la festa di San Martino. Meglio conosciuto Martino di Tours, San Martino fu vescovo e confessore, nacque in Ungheria nel lontano 316 ed oggi è uno tra i santi più venerati dalla religione cattolica.
La sua storia trae origine dalla tradizione galliga, della quale è uno dei santi più ricordati assieme a San Dionigi e San Liborio. A soli quindici anni, in quanto figlio di un ufficiale, fu costretto dallo stesso padre a trasferirsi in Gallia dove intraprese la carriera di militare. La vita di San Martino fu sconvolta da un famoso sogno che egli fece in questo periodo, la legenda narra che lo stesso sogno lo portò a lasciare l’esercito per poi convertirsi definitivamente al cristianesimo.
La scelta di accostare l’11 novembre con la festa di San Martino è dovuta dal fatto che, proprio in tale data avvenne la sepoltura del suddetto. Ma il culto del santo non fa parte solo della tradizione popolare italiana, infatti tale festività è divenuta celebre in moltissimi paesi occidentali, in alcuni dei quali ogni anno è organizzata la processione delle lanterne, in onore ovviamente, alla figura stessa di San Martino.
Festa molto sentita a livello locale, sebbene nel nostro paese non ci siano celebrazioni religiose legate alla figura del santo, oggi la festa di San Martino è vista perlopiù come un’occasione di ritrovo, un modo per stare in compagnia mangiando e bevendo in modo spensierato con amici e parenti; insomma, in poche parole quella che noi oggi chiamiamo comunemente “sagra”. Da non dimenticare poi è la cosiddetta “Estate di San Martino”, espressione utilizzata per indicare quel periodo che prende inizio col mese di novembre e coincide col periodo di bel tempo che segue le prime gelate. Per quanto riguarda la simbologia e la tradizione gastronomica legate alla festa di San martino, possiamo trovare una grande varietà di cibi e vini legati a questa ricorrenza. Uno di questi è l’oca (secondo la leggenda, Martino era riluttante a diventare vescovo, motivo per cui si nascose in una stalla piena di oche). Mentre a Venezia per la festa di San Martino l’11 novembre è di rito preparare il tipico dolce, ovvero il biscotto di San Martino a forma di cavaliere ornato da confetti e caramelle. Qui la festa è ricordata soprattutto dai ragazzini che aspettano il giorno di San Martino per girare con pentoloni e campanacci per i negozi chiedendo qualcosa in regalo e cantando il famoso ritornello in onore del santo. Nelle altre regioni d’italia invece la festività viene associata al periodo della maturazione del vino nuovo, dove la gente si ritrova per festeggiare e brindare con il vino appena maturato.
E voi, cosa ne pensate dell’idea di trascorrere une bella serata in qualche sagra di San Martino? Preferite semplicemente stare in compagnia andando a bere un bicchiere di vino, magari con parenti, amici o colleghi di lavoro, oppure seguite la tradizione preparando il tipico dolce di San Martino o altre gustose ricette?














